Inquieto è il palpito
che scandisce disarmonico
la mutazione delle attese.
I rintocchi della decadenza
inondano di vibrazioni struggenti
ogni idea,ogni futuro.
Non c'è spiraglio
negli atri sotterranei
dei miei nascondimenti.
Dentro esausti colori
si dissipano le volontà
con disarmo ed innocenza.
Gioco così,
senza vigore, nè cattiveria
con i malori che m'assalgono
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