giovedì 29 maggio 2014
Amore perverso, amore prodigioso (Attilio Fiore)
Sei un'idea malsana,
un' emozione matta,
Sei astiosa,
sguaiata e litigiosa
Ma hai una bella pelle,
una chioma soffice e dorata,
lo sguardo diamantino
che posa la sua luce su ogni cosa:
sei selvaggia, sei curiosa
I tuoi neuroni sono fari abbaglianti
che danno al tuo viso
i lampi di una divertente follia
Non voglio pensare
Non voglio cercare ragioni
Sei un cruccio che rode la mente
Sei un sole accecante
Sei un amore malato
Vivi dentro un mondo screanzato,
quando ridi,sghignazzi.
Però da te so cogliere aspre fragranze
e tenerezze suadenti!
Sei una cara evasione
che muove il desiderio e la passione!
Tra le foschie
di una storia perversa
si staglia mirabile e radiosa
la tua immagine: venere del vizio!.
Non ti conosco, non ti capisco:
eppure questo astruso momento
ha la dignità del sentimento!
Non mi pento d'averti amato,
senza averti mai parlato.
Senza averti mai domandato
chi veramente sei!
Posso solo dire che sei buona
e prodigiosa come una santa::
hai mutato la strisciante voglia
di morire in audace voglia di vivere!
mercoledì 28 maggio 2014
Il nuovo PD di Renzi: una risorsa validissima per rinnovare le politiche europee (Attilio Fiore)
Su questo blog qualche mese fa pronosticai che l'effetto Renzi avrebbe dato al nuovo PD, una spinta espansiva eccezionale. Ciò,con i risultati delle recenti elezioni europee,si è ampiamente verificato; provocando, peraltro, a danno dei partiti concorrenti una rilevante battuta d'arresto..
Lo stesso M5S ora è costretto a leccarsi le ferite per il mezzo flop patito, nonostante lo sbraitare inconsulto del turpiloquente Grillo.
Dal canto suo, il berlusconismo ha fatto ulteriormente registrare il suo costante declino verso la scomparsa. Una scomparsa legata anche alla decadenza senile e giudiziaria dell'ex cavaliere,ancora padrone assoluto di FI.
E' da registrare - altresì - che l'affermazione del giovane Renzi si contrappone perentoriamente ai rigurgiti postcomunisti, che ancora persistono nelle minoranze ideologiche del PD.
Il PD,quindi, abbandona la sua origine classista per affermarsi come partito trasversale, che aggrega spontaneamente il consenso popolare di vari settori della società civile. Viene bandita con il renzismo la matrice ideologica della sinistra storica. Ciò è rilevabile dal fatto che il PD ha introitato, nel corso di questa competizione elettorale, l'approvazione dei ceti moderati.
Adesso però il governo deve dare prova di sollecito pragmatismo, affrontando con energia i molteplici aspetti della crisi, che sembra inarrestabile. Una crisi che investe l'intero continente europeo, con la sola eccezione tedesca.
Nell'Europa che è uscita dalle urne lo scorso 25 maggio, si gioca quindi la partita decisiva per sconfiggere la recessione, con le emergenze che ne derivano in termini di impoverimento sociale e produttivo.
Se si vuole conseguire la ripresa ed uscire dal tunnel del disagio, occorre che vengano applicate politiche progressiste che puntino al superamento delle misure restrittive. Misure che finora hanno impedito al pil di crescere, portandolo addirittura verso preoccupanti livelli depressivi.
I movimenti antieuropeisti, rappresentati principalmente da Marine Le Pen e da Nigel Farage, saranno un'utile spina nel fianco per indebolire le componenti integraliste che tutelano gli interessi finanziari del pangermanesimo bancario e antipopolare.
Nell'eurozona è necessario, da subito, sciogliere i lacci della deflazione e dare energia produttiva allo sviluppo ed al progresso.Ciò, soprattutto, per consentire ai popoli dell'area mediterranea di migliorare concretamente le loro capacità imprenditoriali, elevando, nel mercato globale, le rispettive specificità competitive.
Insomma alla deriva controriformista della destra reazionaria europea, bisogna rispondere con scelte innovative, che pongano al centro della politica dell'UE l'interesse primario dei cittadini. Vada a quel paese la logica dell'austerità! Che ha impoverito le famiglie, riducendo in modo esiziale gli spazi produttivi per le imprese che creano ricchezza ed occupazione.
Renzi, forte dell'ampio successo elettorale conseguito, ha le carte in regola per invertire le attuali politiche restrittive, trasformandole ed adattandole alle istanze di cambiamento che vanno sempre più affermandosi nella moderna cultura europeista.
Il ruolo che l'Italia avrà nel semestre di presidenza, sarà un elemento di vantaggio, che Renzi dovrà sfruttare con forte decisionismo.
Lo stesso M5S ora è costretto a leccarsi le ferite per il mezzo flop patito, nonostante lo sbraitare inconsulto del turpiloquente Grillo.
Dal canto suo, il berlusconismo ha fatto ulteriormente registrare il suo costante declino verso la scomparsa. Una scomparsa legata anche alla decadenza senile e giudiziaria dell'ex cavaliere,ancora padrone assoluto di FI.
E' da registrare - altresì - che l'affermazione del giovane Renzi si contrappone perentoriamente ai rigurgiti postcomunisti, che ancora persistono nelle minoranze ideologiche del PD.
Il PD,quindi, abbandona la sua origine classista per affermarsi come partito trasversale, che aggrega spontaneamente il consenso popolare di vari settori della società civile. Viene bandita con il renzismo la matrice ideologica della sinistra storica. Ciò è rilevabile dal fatto che il PD ha introitato, nel corso di questa competizione elettorale, l'approvazione dei ceti moderati.
Adesso però il governo deve dare prova di sollecito pragmatismo, affrontando con energia i molteplici aspetti della crisi, che sembra inarrestabile. Una crisi che investe l'intero continente europeo, con la sola eccezione tedesca.
Nell'Europa che è uscita dalle urne lo scorso 25 maggio, si gioca quindi la partita decisiva per sconfiggere la recessione, con le emergenze che ne derivano in termini di impoverimento sociale e produttivo.
Se si vuole conseguire la ripresa ed uscire dal tunnel del disagio, occorre che vengano applicate politiche progressiste che puntino al superamento delle misure restrittive. Misure che finora hanno impedito al pil di crescere, portandolo addirittura verso preoccupanti livelli depressivi.
I movimenti antieuropeisti, rappresentati principalmente da Marine Le Pen e da Nigel Farage, saranno un'utile spina nel fianco per indebolire le componenti integraliste che tutelano gli interessi finanziari del pangermanesimo bancario e antipopolare.
Nell'eurozona è necessario, da subito, sciogliere i lacci della deflazione e dare energia produttiva allo sviluppo ed al progresso.Ciò, soprattutto, per consentire ai popoli dell'area mediterranea di migliorare concretamente le loro capacità imprenditoriali, elevando, nel mercato globale, le rispettive specificità competitive.
Insomma alla deriva controriformista della destra reazionaria europea, bisogna rispondere con scelte innovative, che pongano al centro della politica dell'UE l'interesse primario dei cittadini. Vada a quel paese la logica dell'austerità! Che ha impoverito le famiglie, riducendo in modo esiziale gli spazi produttivi per le imprese che creano ricchezza ed occupazione.
Renzi, forte dell'ampio successo elettorale conseguito, ha le carte in regola per invertire le attuali politiche restrittive, trasformandole ed adattandole alle istanze di cambiamento che vanno sempre più affermandosi nella moderna cultura europeista.
Il ruolo che l'Italia avrà nel semestre di presidenza, sarà un elemento di vantaggio, che Renzi dovrà sfruttare con forte decisionismo.
martedì 20 maggio 2014
L'isola bella (Attilio Fiore)
C'è un'isola bella
che affiora dalle onde mistiche
di una pulsione evocativa.
Sono apparizioni
di una frenesia antica, mai sopita
Disteso sulla scogliera nitida,
scorgo il tuo corpo angelico:
un affresco botticelliano
che s'addentra nelle plaghe
delle reminiscenze vivaci
della nostra storia.
E' tanta la pace nell'isola bella!
Dove il sogno s'armonizza
con la dolcezza di un turbamento
etereo, sublimante.
E nell'estasi, fugge l'assillo dal pensiero!.
Si mutano in ebrezza le pene
per le gioie perdute!.
Ansimare ancora per te,
è ubriacarsi di amabili nettari..
E' mitigare il tormento
tra le frescure di un'ombra serafica.
E' fortificare il senso di un amore
che non è mai tramontato...
E' creare un mito tra i palmizi
dell'isola bella
(l'isola che non c'è!)...
che affiora dalle onde mistiche
di una pulsione evocativa.
Sono apparizioni
di una frenesia antica, mai sopita
Disteso sulla scogliera nitida,
scorgo il tuo corpo angelico:
un affresco botticelliano
che s'addentra nelle plaghe
delle reminiscenze vivaci
della nostra storia.
E' tanta la pace nell'isola bella!
Dove il sogno s'armonizza
con la dolcezza di un turbamento
etereo, sublimante.
E nell'estasi, fugge l'assillo dal pensiero!.
Si mutano in ebrezza le pene
per le gioie perdute!.
Ansimare ancora per te,
è ubriacarsi di amabili nettari..
E' mitigare il tormento
tra le frescure di un'ombra serafica.
E' fortificare il senso di un amore
che non è mai tramontato...
E' creare un mito tra i palmizi
dell'isola bella
(l'isola che non c'è!)...
lunedì 12 maggio 2014
Il sindacato confederale torni alla militanza e dia impulso alle vertenze aziendali! (Attilio Fiore)
Con l'avvento di Renzi nell'area della sinistra italiana., si sono diradate le nebbie che hanno storicamente condizionato la politica progressista di cui il Paese ha bisogno. Occorre, perciò, superare, con spinte innovative, le barriere di un resistente conservatorismo ideologico. Un conservatorismo su cui si poggiano.concezioni dogmatiche, come quelle propugnate da intellettuali retrogradi e da cattedratici di cui le università purtroppo si servono per motivi prioritariamente dinastici;che nulla hanno a che fare con la cultura liberale e laica..
Nel quadro di una retriva logica politica, si colloca l'attuale CGIL. Confederazione dal passato glorioso con Di Vittorio e Lama.
Ma, da qualche lustro,la CGIL,clericalizzata dagli assiomi integralisti di Sergio Cofferati , ha la pretesa di svolgere, in modo sempre più marcato, un ruolo correntizio di stampo postcomunista all'interno del Partito Democratico..
Con Renzi la cinghia di trasmissione con il Partito si è finalmente spezzata! Infatti, il sindacato-istituzione che chiede la concertazione con il governo, riducendo il diritto di partecipazione dei lavoratori, sta vivendo una forte crisi identitaria.
Gli sforzi contestativi che ha fatto la Camusso, lanciando anatemi contro il governo, guidato da un uomo della moderna sinistra, a lei non gradito, hanno determinato contrapposizioni interne di un certo rilievo. La Fiom, in tal senso, ha dato vita, nel dibattito congressuale di Rimini, ad una minoranza molto attiva, e strategicamente attenta ai drammatici fenomeni della crisi occupazionale
Maurizio Landini, segretario della Fiom,. pur in dissenso con le scelte governative, ha rivolto accuse pesanti all'attuale gestione della CGIL, mettendo in rilievo i fenomeni di eccessiva burocratizzazione della confederazione.
Nell'attuale dissesto congiunturale, che provoca profondi cali produttivi con conseguenti perdite di numerosi posti di lavoro, l'azione dei vertici confederali si è espressa nella ricerca di un'interlocuzione sterile con la controparte istituzionale. Si sono tralasciate, cioè, quelle forme di mobilitazione capaci di stimolare e sviluppare vertenze aziendali finalizzate alla ristrutturazione e riconversione delle attività produttive, per il mantenimento,. soprattutto, degli spazi occupazionali
Il sindacato confederale finora ha privilegiato la contrattazione con il governo, individuando nella concertazione un sistema "taumaturgico" per la soluzione delle gravissime problematiche sindacali derivanti dalla crisi recessiva. La concertazione non ha mai funzionato! Le disfatte vertenziali sono all'ordine del giorno e fanno registrare un devastante quadro di degrado in termini di disoccupazione..
Renzi chiede che il sindacato faccia la sua parte quale soggetto che ha il compito di tutelare i lavoratori. Ciò - tiene a sottolineare il premier - senza interferenze nelle scelte programmatiche a cui deve attenersi istituzionalmente il governo, sulla base del mandato fiduciario ottenuto dal parlamento.
Lo stesso Renzi sottolinea ed auspica che l'attività del sindacato si dia una gestione improntata alla trasparenza e venga svincolata dalle opacità che inducono a qualche giustificato sospetto.
Il sindacato confederale sia meno politicizzato, e torni a fare militanza con la partecipazione decisionale dei lavoratori!
Nel quadro di una retriva logica politica, si colloca l'attuale CGIL. Confederazione dal passato glorioso con Di Vittorio e Lama.
Ma, da qualche lustro,la CGIL,clericalizzata dagli assiomi integralisti di Sergio Cofferati , ha la pretesa di svolgere, in modo sempre più marcato, un ruolo correntizio di stampo postcomunista all'interno del Partito Democratico..
Con Renzi la cinghia di trasmissione con il Partito si è finalmente spezzata! Infatti, il sindacato-istituzione che chiede la concertazione con il governo, riducendo il diritto di partecipazione dei lavoratori, sta vivendo una forte crisi identitaria.
Gli sforzi contestativi che ha fatto la Camusso, lanciando anatemi contro il governo, guidato da un uomo della moderna sinistra, a lei non gradito, hanno determinato contrapposizioni interne di un certo rilievo. La Fiom, in tal senso, ha dato vita, nel dibattito congressuale di Rimini, ad una minoranza molto attiva, e strategicamente attenta ai drammatici fenomeni della crisi occupazionale
Maurizio Landini, segretario della Fiom,. pur in dissenso con le scelte governative, ha rivolto accuse pesanti all'attuale gestione della CGIL, mettendo in rilievo i fenomeni di eccessiva burocratizzazione della confederazione.
Nell'attuale dissesto congiunturale, che provoca profondi cali produttivi con conseguenti perdite di numerosi posti di lavoro, l'azione dei vertici confederali si è espressa nella ricerca di un'interlocuzione sterile con la controparte istituzionale. Si sono tralasciate, cioè, quelle forme di mobilitazione capaci di stimolare e sviluppare vertenze aziendali finalizzate alla ristrutturazione e riconversione delle attività produttive, per il mantenimento,. soprattutto, degli spazi occupazionali
Il sindacato confederale finora ha privilegiato la contrattazione con il governo, individuando nella concertazione un sistema "taumaturgico" per la soluzione delle gravissime problematiche sindacali derivanti dalla crisi recessiva. La concertazione non ha mai funzionato! Le disfatte vertenziali sono all'ordine del giorno e fanno registrare un devastante quadro di degrado in termini di disoccupazione..
Renzi chiede che il sindacato faccia la sua parte quale soggetto che ha il compito di tutelare i lavoratori. Ciò - tiene a sottolineare il premier - senza interferenze nelle scelte programmatiche a cui deve attenersi istituzionalmente il governo, sulla base del mandato fiduciario ottenuto dal parlamento.
Lo stesso Renzi sottolinea ed auspica che l'attività del sindacato si dia una gestione improntata alla trasparenza e venga svincolata dalle opacità che inducono a qualche giustificato sospetto.
Il sindacato confederale sia meno politicizzato, e torni a fare militanza con la partecipazione decisionale dei lavoratori!
giovedì 24 aprile 2014
Piano-bar
E' plumbeo il tramonto
in questa mia Palermo,
sventrata dalle trivelle
del cinismo
e della barbarie.
Nel piano bar
il pianista inizia,
battendo la tastiera
con un brano triste
di De Gregori.
Cerco
qualche stimolo
nelle scialbe letture
di un quotidiano,
fra notizie e commenti.
Ma mi deprimo
ancora di più.
Stento
ad uscire
dai dedali vischiosi
dell'apatia.
Affondo quasi
nel limaccioso tedio
della città ottenebrata
dalle nebbie del declino..
Reagisco,
lasciandomi assorbire
dall'incitante bravura
del cantante - pianista,
Mi libero
così dai tentacoli
delle angosce sofferte
per questa mia terra
ferita al cuore:.
ma deve pur guarire!
.
in questa mia Palermo,
sventrata dalle trivelle
del cinismo
e della barbarie.
Nel piano bar
il pianista inizia,
battendo la tastiera
con un brano triste
di De Gregori.
Cerco
qualche stimolo
nelle scialbe letture
di un quotidiano,
fra notizie e commenti.
Ma mi deprimo
ancora di più.
Stento
ad uscire
dai dedali vischiosi
dell'apatia.
Affondo quasi
nel limaccioso tedio
della città ottenebrata
dalle nebbie del declino..
Reagisco,
lasciandomi assorbire
dall'incitante bravura
del cantante - pianista,
Mi libero
così dai tentacoli
delle angosce sofferte
per questa mia terra
ferita al cuore:.
ma deve pur guarire!
.
domenica 13 aprile 2014
Renzi: il nuovo corso che farà stravincere il PD!
Il vecchiume ex comunista del PD contesta Renzi, che sta portando il partito fuori dagli steccati della sinistra ideologica e conservatrice. Si tratta dei colpi di coda di una minoranza (rispettabilissima) che esprime una visione arcaica e sclerotica nell'opporsi alle dinamiche del progressismo e del riformismo liberale.
Ma Renzi darà una coraggiosa e potente spallata ai superstiti del pci, allargando attorno alla sua spigliata intraprendenza innovatrice, consensi sempre più vasti dell'elettorato, senza alcuna pregiudiziale ideologica.
Il suo laicismo politico si contrappone con audacia e determinazione alle analisi revansciste degli epigoni della sinistra dogmatica, che non ha mai perso il suo afflato classista e frontista.
Ci sarebbe da sospettare che nell'area jurassistica del pd, ancora persista qualche reperto che avverte nostalgia per la terza internazionale!
Renzi, però, ha già vinto la sua battaglia per modernizzare il partito più importante dell'area governativa. Da segretario e da premier, egli vuole concretizzare le sue idee programmatiche, dando alla sinistra italiana la voglia di agire senza gli indugi e i traccheggi che hanno impedito al PD di vincere lo scontro nei confronti della destra padronale e populista di Berlusconi.
D'Alema pontifica schierandosi contro il nuovo corso.Non pare che al suo attivo possa vantare successi che abbiano giovato alla modernizzazione del partito!
Questi dirigenti, che hanno tutto il diritto di svolgere un ruolo di contestazione interna, lascino lavorare il segretario secondo quanto stabilito nel documento politico della maggioranza. Il Pd deve diventare un partito in cui possano riconoscersi, tutti gli italiani che hanno a cuore il miglioramento delle condizioni economiche e sociali del Paese!
Bisogna disincrostare ed abbattere i privilegi delle categorie dirigenziali di una burocrazia pubblica autoreferenziale, eccessiva ed inetta. Ciò per creare risorse da destinare allo sviluppo imprenditoriale ed occupazionale, nonchè per rendere efficienti i servizi pubblici nel superiore interesse dei cittadini!
La politica del fare non ammette tentennamenti ed analisi dilatorie. Renzi è pragmatico anche nell'eloquio.
I sermoni in pieno stile politichese lasciamoli ai nostalgici delle dottrine che grondano di putrida cultura politica..
Ma Renzi darà una coraggiosa e potente spallata ai superstiti del pci, allargando attorno alla sua spigliata intraprendenza innovatrice, consensi sempre più vasti dell'elettorato, senza alcuna pregiudiziale ideologica.
Il suo laicismo politico si contrappone con audacia e determinazione alle analisi revansciste degli epigoni della sinistra dogmatica, che non ha mai perso il suo afflato classista e frontista.
Ci sarebbe da sospettare che nell'area jurassistica del pd, ancora persista qualche reperto che avverte nostalgia per la terza internazionale!
Renzi, però, ha già vinto la sua battaglia per modernizzare il partito più importante dell'area governativa. Da segretario e da premier, egli vuole concretizzare le sue idee programmatiche, dando alla sinistra italiana la voglia di agire senza gli indugi e i traccheggi che hanno impedito al PD di vincere lo scontro nei confronti della destra padronale e populista di Berlusconi.
D'Alema pontifica schierandosi contro il nuovo corso.Non pare che al suo attivo possa vantare successi che abbiano giovato alla modernizzazione del partito!
Questi dirigenti, che hanno tutto il diritto di svolgere un ruolo di contestazione interna, lascino lavorare il segretario secondo quanto stabilito nel documento politico della maggioranza. Il Pd deve diventare un partito in cui possano riconoscersi, tutti gli italiani che hanno a cuore il miglioramento delle condizioni economiche e sociali del Paese!
Bisogna disincrostare ed abbattere i privilegi delle categorie dirigenziali di una burocrazia pubblica autoreferenziale, eccessiva ed inetta. Ciò per creare risorse da destinare allo sviluppo imprenditoriale ed occupazionale, nonchè per rendere efficienti i servizi pubblici nel superiore interesse dei cittadini!
La politica del fare non ammette tentennamenti ed analisi dilatorie. Renzi è pragmatico anche nell'eloquio.
I sermoni in pieno stile politichese lasciamoli ai nostalgici delle dottrine che grondano di putrida cultura politica..
sabato 12 aprile 2014
Azzurra deriva (Attilio Fiore)
E' la mia vita:
una vita che indugia
tra dubbi e riflessioni.
Ma che sa correre
mossa dalle ali
della fierezza piena
ed improvvisa.
Non c'è tripudio
nel sorriso che offro
all'amore che sorge
tra gli afflati
di una dolce illusione.
C'è il trepido affanno
della timidezza
C'è il garbo spontaneo
del tenero eloquio
La vita
e' una cascata
di alterne emozioni.
E' un magma
di sogni perduti.
nel disincanto
aspro delle verità
La vita
è' un cielo costellato
di tante passioni,
che abbattono il cuore
che esaltano il cuore.
Ora,stanco,ti do la mano,
fantasia!
Portami tra le onde
di un mare tranquillo:
lasciami andare!
Porgimi il bacio
dell' ultimo amore!.
Poi finire
senza pensieri
verso un'azzurra
deriva.......
una vita che indugia
tra dubbi e riflessioni.
Ma che sa correre
mossa dalle ali
della fierezza piena
ed improvvisa.
Non c'è tripudio
nel sorriso che offro
all'amore che sorge
tra gli afflati
di una dolce illusione.
C'è il trepido affanno
della timidezza
C'è il garbo spontaneo
del tenero eloquio
La vita
e' una cascata
di alterne emozioni.
E' un magma
di sogni perduti.
nel disincanto
aspro delle verità
La vita
è' un cielo costellato
di tante passioni,
che abbattono il cuore
che esaltano il cuore.
Ora,stanco,ti do la mano,
fantasia!
Portami tra le onde
di un mare tranquillo:
lasciami andare!
Porgimi il bacio
dell' ultimo amore!.
Poi finire
senza pensieri
verso un'azzurra
deriva.......
mercoledì 9 aprile 2014
Passare la notte (Attilio Fiore)
Poi venne la notte
Una notte senza alba.
Solo le tue ultime frasi
d'amore
davano luce alle illusioni
Solo la tua dedizione
dava ancora appigli
alla filosofia d'esistere
e di squarciare il buio.
Quel buio che ancora
m'attanaglia nel pianto
duro dei pensieri sparsi
sui viali della memoria.
Nelle persistenti note
della nostra armonia,
la notte pare diradarsi
in un'aurora appena
inventata nell'oasi
dell'irreale.
Ma tetro è il senso
di questa tarda età.
E s'inceppa,
in una sterile capacità
di esplorare nuovi accordi,
ogni tentativo
ogni avvenire.
Devo solo
congiungere le mani:
passare così la notte!.
Una notte senza alba.
Solo le tue ultime frasi
d'amore
davano luce alle illusioni
Solo la tua dedizione
dava ancora appigli
alla filosofia d'esistere
e di squarciare il buio.
Quel buio che ancora
m'attanaglia nel pianto
duro dei pensieri sparsi
sui viali della memoria.
Nelle persistenti note
della nostra armonia,
la notte pare diradarsi
in un'aurora appena
inventata nell'oasi
dell'irreale.
Ma tetro è il senso
di questa tarda età.
E s'inceppa,
in una sterile capacità
di esplorare nuovi accordi,
ogni tentativo
ogni avvenire.
Devo solo
congiungere le mani:
passare così la notte!.
mercoledì 2 aprile 2014
Il governo non si lasci frenare dalle caste della conservazione e dell'immobilismo! (Attilio Fiore)
Le caste, politiche, istituzionali ed intellettuali, di questo nostro Paese, indebitato e surclassato, ancora si soffermano a discutere sul superamento del bicameralismo perfetto. Ciò, mentre la crisi economica continua a demolire, impietosamente, sia le grosse aziende che i piccoli esercizi commerciali a conduzione familiare
Non pochi "sapientoni" del diritto costituzionale, attaccano accanitamente la trasformazione del senato in camera non elettiva, proposta dal governo,.nell'ambito del programma riformatore per l'ammodernamento delle funzioni istituzionali dello Stato.
Si tratta di intellettuali, che appartengono ad una cultura arcaica e conservatrice, che è del tutto inconsapevole dei problemi che vivono le fasce meno abbienti della popolazione. Attaccare Renzi sulle scelte che riguardano le innovazioni degli assetti istituzionali, è una sorta di revanscismo contro ogni proposta di modifica costituzionale che possa consentire la realizzazione di sistemi di funzionamento della cosa pubblica, più efficienti ed efficaci!
Nel merito, l'abolizione delle funzioni, che in atto svolge il senato, costituisce una svolta che darebbe alla produzione legislativa una rapidità attuativa, che finora, con il bicameralismo, è stata inficiata da farraginosità e lentezze procedurali.
Renzi eviti di dare ascolto alle voci della conservazione. Dia immediato impulso all'azione che il governo deve mandare avanti per ammodernare lo stato! Uno Stato che va, senza indugio, liberato dalla palude delle arretratezze e delle demagogie intellettualistiche!
L'Italia ha bisogno di andare avanti,in modo spedito, verso il cambiamento.Le roboanti polemiche aizzate dalla parte più retriva della sinistra e dalla contestazione nevrotica e parolaia del M5S, sono da rigettare, in quanto hanno, sostanzialmente, finalità controriformiste e retrive.
Questa nostra repubblica non può vivere nell'immobilismo e nella depressione culturale! Deve invece essere mobilitata in direzione di una costante evoluzione, che garantisca ai cittadini ed alle imprese servizi e prestazioni valide, basate esclusivamente sulla qualità e sul merito! Se le pastoie, insite nell'attuale inefficienza istituzionale, non vengono rimosse, il fallimento sarà inevitabile. Fallimento politico, morale ed economico. La corruzione politica è anche figlia di un cattivo e lento funzionamento del sistema pubblico!.
Non ci sono attenuanti per chi vuole ostacolare, con comportamenti speciosi, il cambiamento che Renzi vuole imprimere, con l'attività del suo dicastero, alle strutture istituzionali.
Lo stato attualmente funziona male. Questo cattivo funzionamento aggrava ulteriormente la crisi economica. Le autonomie locali, lungi dall'essere al servizio delle comunità, hanno dimostrato scarso senso amministrativo, dissipando, anche attraverso pratiche corruttive, risorse da destinare al miglioramento urbanistico ed ambientale. Non si sono, peraltro, sviluppate a livello di territorio, quelle opportunità che avrebbero potuto arginare i gravi effetti della recessione economica.
La sanità gestita dalle regioni si sta rivelando un vero disastro! Quindi,senza volere ridurre le prerogative costituzionali degli enti locali, occorre, anche in questo settore, avviare concretamente riforme strutturali, per consentire un utilizzo efficace della spesa, a favore della qualità della vita, specialmente nelle aree disagiate del meridione.
Renzi, vada avanti con energia con le riforme da attuare! Non si lasci frenare dai contorsionismi dogmatici delle caste, più o meno accademiche, della conservazione e dell'immobilismo. Se non c'è rottura drastica con i totem del dogmatismo dei costituzionalisti "talebani", non si potrà mai dare pratico avvio al rinnovamento ed al progresso!.
Non pochi "sapientoni" del diritto costituzionale, attaccano accanitamente la trasformazione del senato in camera non elettiva, proposta dal governo,.nell'ambito del programma riformatore per l'ammodernamento delle funzioni istituzionali dello Stato.
Si tratta di intellettuali, che appartengono ad una cultura arcaica e conservatrice, che è del tutto inconsapevole dei problemi che vivono le fasce meno abbienti della popolazione. Attaccare Renzi sulle scelte che riguardano le innovazioni degli assetti istituzionali, è una sorta di revanscismo contro ogni proposta di modifica costituzionale che possa consentire la realizzazione di sistemi di funzionamento della cosa pubblica, più efficienti ed efficaci!
Nel merito, l'abolizione delle funzioni, che in atto svolge il senato, costituisce una svolta che darebbe alla produzione legislativa una rapidità attuativa, che finora, con il bicameralismo, è stata inficiata da farraginosità e lentezze procedurali.
Renzi eviti di dare ascolto alle voci della conservazione. Dia immediato impulso all'azione che il governo deve mandare avanti per ammodernare lo stato! Uno Stato che va, senza indugio, liberato dalla palude delle arretratezze e delle demagogie intellettualistiche!
L'Italia ha bisogno di andare avanti,in modo spedito, verso il cambiamento.Le roboanti polemiche aizzate dalla parte più retriva della sinistra e dalla contestazione nevrotica e parolaia del M5S, sono da rigettare, in quanto hanno, sostanzialmente, finalità controriformiste e retrive.
Questa nostra repubblica non può vivere nell'immobilismo e nella depressione culturale! Deve invece essere mobilitata in direzione di una costante evoluzione, che garantisca ai cittadini ed alle imprese servizi e prestazioni valide, basate esclusivamente sulla qualità e sul merito! Se le pastoie, insite nell'attuale inefficienza istituzionale, non vengono rimosse, il fallimento sarà inevitabile. Fallimento politico, morale ed economico. La corruzione politica è anche figlia di un cattivo e lento funzionamento del sistema pubblico!.
Non ci sono attenuanti per chi vuole ostacolare, con comportamenti speciosi, il cambiamento che Renzi vuole imprimere, con l'attività del suo dicastero, alle strutture istituzionali.
Lo stato attualmente funziona male. Questo cattivo funzionamento aggrava ulteriormente la crisi economica. Le autonomie locali, lungi dall'essere al servizio delle comunità, hanno dimostrato scarso senso amministrativo, dissipando, anche attraverso pratiche corruttive, risorse da destinare al miglioramento urbanistico ed ambientale. Non si sono, peraltro, sviluppate a livello di territorio, quelle opportunità che avrebbero potuto arginare i gravi effetti della recessione economica.
La sanità gestita dalle regioni si sta rivelando un vero disastro! Quindi,senza volere ridurre le prerogative costituzionali degli enti locali, occorre, anche in questo settore, avviare concretamente riforme strutturali, per consentire un utilizzo efficace della spesa, a favore della qualità della vita, specialmente nelle aree disagiate del meridione.
Renzi, vada avanti con energia con le riforme da attuare! Non si lasci frenare dai contorsionismi dogmatici delle caste, più o meno accademiche, della conservazione e dell'immobilismo. Se non c'è rottura drastica con i totem del dogmatismo dei costituzionalisti "talebani", non si potrà mai dare pratico avvio al rinnovamento ed al progresso!.
sabato 29 marzo 2014
I pezzi della vita (Attilio Fiore)
Parole scolpite
su scritture remote
tornano all'immagine,
forti e vitali.
Si fondono,
in uno scorrere filmico,
le brillantezze giovanili
e i grigiori di queste giornate
imbastite di mestizia
Giocano convulse,
come in un melodramma
mozartiano, le figure alterne
del pensiero, spingendo
la mente alla provocazione..
.
Le dispute
tra l'essere ed il malessere
mi intrigano e mi consegnano
ad una dimensione fitta
di abiure ed eresie
.
Con lucidi impulsi
riunisco i pezzi della vita
nel tardo mosaico
del mio destino.
Senza cronologie
mi trascino in un tramonto,
su cui ancora resistono
tracce di sole
su scritture remote
tornano all'immagine,
forti e vitali.
Si fondono,
in uno scorrere filmico,
le brillantezze giovanili
e i grigiori di queste giornate
imbastite di mestizia
Giocano convulse,
come in un melodramma
mozartiano, le figure alterne
del pensiero, spingendo
la mente alla provocazione..
.
Le dispute
tra l'essere ed il malessere
mi intrigano e mi consegnano
ad una dimensione fitta
di abiure ed eresie
.
Con lucidi impulsi
riunisco i pezzi della vita
nel tardo mosaico
del mio destino.
Senza cronologie
mi trascino in un tramonto,
su cui ancora resistono
tracce di sole
giovedì 27 marzo 2014
I guasti dell'euro tra crisi recessiva ed antieuropeismo in espansione! (Attilio Fiore)
L'euro è la moneta più nociva che possa esistere per una equilibrata e corretta economia. Da questa anomala valuta sono venute fuori acute problematiche per gli equilibri dei mercati finanziari. Soltanto per la stoltezza politica di alcuni europeisti affetti da patologie ideologiche, si sono potute commettere errori tanto perniciosi a danno delle nazioni europee dell'area mediterranea. Nazioni storicamente pervase da endemiche difficoltà socio-economiche I destinatari di questo aborto valutario sono, quindi, le fasce meno abbienti delle popolazioni interessate. Le quali hanno dovuto patire le nefaste conseguenze economiche di una moneta unica che ha privilegiato le situazioni finanziarie più solide, con particolare riguardo per la Germania, favorita, a suo tempo, da una supervalutazione del marco.
Certamente non è con i piagnistei che si possono risolvere i gravi disagi dell'economia europea fortemente dissestata e priva di un progetto unitario di rilancio imprenditoriale e produttivo! Non ci vuole neanche la vacua politica degli annunci. Politica che si adagia sulle promesse di un avvenire migliore, che sta, purtroppo, nelle astrattezze di un europeismo dogmatico ed inconcludente.E' necessario un profondo cambiamento!
L'antieuropeismo dilaga. In Francia il messaggio di Marine Le Pen, fondato su un forte antagonismo contro l'attuale sistema comunitario, ha trionfato alle elezioni amministrative.
La contrapposizione popolare verso questa Europa, che è monopolizzata dal potere economico tedesco,
comincia a crescere e a dare risultati elettorali che vanno nella direzione di una revisione sostanziale delle
strategie comunitarie, a favore di una reale compensazione delle diseguaglianze!
L'Europa delle banche e delle speculazioni finanziarie va abbattuta, senza tentennamenti e senza alcuna mediazione di tipo conservatrice da parte della BCE!
O si realizza un progetto per l'unificazione reale dell'Europa o, in alternativa, si torni, con adeguate modalità, alla gestione autonoma dell'economia per ogni singolo stato! D'altronde, anche dal punto di vista linguistico, il continente europeo è una torre di babele! Questa UE non è una promanazione di una volontà popolare! E' una sommatoria verticistica che si esprime attraverso apparati istituzionali burocratici, molto distanti dagli interessi reali dei popoli.
I nostri guai economici dipendono, in grandissima parte, dalla svalutazione della lira rispetto all'euro! Questa è una realtà che non può essere contestata neanche da quei politici che, allora, brindarono, con faciloneria , all'avvento della moneta unica europea!
Le prossime elezioni europee saranno, come al solito, un'occasione per il recupero di politici di seconda linea, che non hanno avuto la possibilità di inserirsi nelle candidature nazionali del febbraio 2013! Ciò è sintomatico del fatto che il parlamento europeo è una istituzione più formale che sostanziale; in quanto la politica economica comunitaria viene eseguita in ottemperanza alle linee finanziarie della Bundesbank di concerto con la BCE.
In tale contesto c'è da osservare che il rampante Renzi accusa qualche timidezza rispetto alla draconiana Merkel! Per uscire dalla recessione che ha impoverito il nostro Paese, gli obiettivi risolutivi sono due:
- Attuazione piena ed immediata delle riforme, a partire da quella che riguarda la pubblica amministrazione, per il controllo ed il corretto utilizzo delle risorse;
- Ridiscutere a livello europeo il trattato di Maastricht, per consentire all'UE di sviluppare politiche che abbiano la capacità di riequilibrare le condizioni economiche nel traballante scacchiere dell'eurozona.
Renzi dia dimostrazione che il suo governo, sia, per davvero, il governo del fare, presto e bene!
lunedì 24 marzo 2014
Fianco a fianco (Attilio Fiore)
Sento ancora
le tue mani
che lievemente
scivolano sul mio viso
come fresche gocce
di piacente rugiada.
Nel turbinio ansimante
della rassegnazione incompiuta
la tua immagine fa parte
indissolubile del.pensiero
Sognarti, guardarti, ammirarti:
è ancora amore
che vibra nell'anima.
E' consolante immaginare
di continuare ad esistere
insieme,fianco a fianco..
Immaginare
che il silenzio intenso
che non mi separa da te,
sia un marmo da scolpire
per dare un senso tattile
alla frenesia fatua
di abbracciarti.
..
le tue mani
che lievemente
scivolano sul mio viso
come fresche gocce
di piacente rugiada.
Nel turbinio ansimante
della rassegnazione incompiuta
la tua immagine fa parte
indissolubile del.pensiero
Sognarti, guardarti, ammirarti:
è ancora amore
che vibra nell'anima.
E' consolante immaginare
di continuare ad esistere
insieme,fianco a fianco..
Immaginare
che il silenzio intenso
che non mi separa da te,
sia un marmo da scolpire
per dare un senso tattile
alla frenesia fatua
di abbracciarti.
..
giovedì 20 marzo 2014
A Papa Francesco (Attilio Fiore)
Papa Francesco
è uno di noi.
Un fratello che sta
tra la gente. .
Un'immagine bella.
Un gesto semplice,
di salda speranza,
che apre sentieri
vitali di fede.
Non c'è ascetismo
nel suo comunicare
la verità e il bene.
C'è il fresco odore
del muschio del Natale
C'è la gloria salvifica
della Resurrezione.
C'è la preghiera umile
che coinvolge ed affratella
C'è l'uomo che sfida
il peccato ed esalta
la bontà ed il pentimento
Papa Francesco
è la chiesa che fa strada
con il coraggio, la grazia
ed il vangelo.
E' il sole nuovo e felice
che squarcia il buio
dell'umanità dolente
e smarrita.
E' l' immenso sorriso
di un uomo gioviale
vestito di bianco,
che porge al mondo
la mano potente di Cristo
per imporre pace e letizia...
è uno di noi.
Un fratello che sta
tra la gente. .
Un'immagine bella.
Un gesto semplice,
di salda speranza,
che apre sentieri
vitali di fede.
Non c'è ascetismo
nel suo comunicare
la verità e il bene.
C'è il fresco odore
del muschio del Natale
C'è la gloria salvifica
della Resurrezione.
C'è la preghiera umile
che coinvolge ed affratella
C'è l'uomo che sfida
il peccato ed esalta
la bontà ed il pentimento
Papa Francesco
è la chiesa che fa strada
con il coraggio, la grazia
ed il vangelo.
E' il sole nuovo e felice
che squarcia il buio
dell'umanità dolente
e smarrita.
E' l' immenso sorriso
di un uomo gioviale
vestito di bianco,
che porge al mondo
la mano potente di Cristo
per imporre pace e letizia...
martedì 18 marzo 2014
Renzi non si lasci irretire dal conformismo ! (Attilio Fiore)
L'incontro Renzi-Merkel del 17 scorso,rappresenta, purtroppo, per il nostro Paese, la solita minestra riscaldata. I paletti delle restrizioni sono rimasti fermi. La Merkel si è congratulata con il nuovo primo ministro italiano, per l'atteggiamento di cordiale ubbidienza espresso nei confronti del potere economico tedesco. Insomma la posizione remissiva del governo italiano, con qualsiasi premier,è sintomatico di una sudditanza politica e psicologica!
La Germania vuole che l'economia dei paesi più disagiati, sia sempre più compressa in una logica di austerità. Ciò per consentire all'euro-marco di mettersi al riparo dagli effetti inflazionistici dei debiti sovrani. Insomma è la solita solfa! Per cui,in modo penosamente monotono, l'economia europea deve rassegnarsi a sottomettersi alle severità di una Germania egemone e tetragona. A questo punto, se il giovane Renzi non dimostra di rappresentare in modo audace, le reali esigenze della nostra situazione economica, occorre prepararsi per una nuova competizione elettorale.Occorre un atto, cioè, che ridia, secondo i canoni della democrazia, voce ai cittadini, vessati da una tassazione eccessiva e dalle incrostazioni recessive del cronico sottosviluppo in cui versa il Paese. .
Se non muta il rapporto con l'UE, la tanto attesa crescita economica, sarà una chimera; una vuota utopia, vagheggiata da chi si ostina a credere nella validità dell'attuale europeismo. C'è da dire, senza però essere pessimisti, che questa prima apparizione del rampantismo renziano ,nello scacchiere europeo, abbia dato l'impressione di un inatteso flop. La Merkel si è limitata a prendere atto delle buone intenzioni programmatiche del governo italiano, guidato da un rottamatore. Il quale, pare, abbia smesso di rottamare per farsi irretire dalle astuzie tedesche.
Sul fronte interno Renzi deve dimostrare di attuare seriamente le riforme che servono agli italiani dei ceti medio-bassi, per uscire dalle drammatiche difficoltà dell'impoverimento.L'allentamento della pressione fiscale (il cosiddetto cuneo) per i salari di modesto importo, è un segnale apprezzabilissimo. Però va accompagnato da un'equa distribuzione delle risorse, attraverso l'attuazione di una politica di ferreo contenimento della spesa pubblica. In primo luogo è urgente abbattere i picchi iperbolici delle alte retribuzioni e delle scandalose pensioni d'oro.Con i risparmi derivanti da detti abbattimenti, si potrebbero costituire utili fondi per dare vita a forme d'investimento a favore del bistrattatissimo settore giovanile, sia a livello formativo che lavorativo.
Prima di andare a rendere visita alla cancelliera tedesca, Renzi avrebbe dovuto aggiustare, con procedura d'urgenza, le tante storture che impediscono allo Stato di funzionare in modo produttivo. Ciò per migliorare la qualità dei servizi a vantaggio della collettività!.
Le raccomandazioni della leader-ship tedesca, che dirige l'economia dell'UE, rivolte ai nostri governanti hanno sempre toni moralistici ed accusatori! E' ora di finirla!
Il potere finanziario tedesco( che ha fruito dei benefici dell'euro, in quanto equivalente all'indice valutario dell'ex marco!) esca allo scoperto! Dica,chiaro e tondo,che vuole un' UE a immagine e somiglianza della Germania! Cosa che va respinta in modo netto!
Ritornando alla politica interna, si rileva con preoccupazione che, per fare fronte alle aperture sulla detassazione del cuneo fiscale, già si preannuncia una nuova stangata sulla casa, la TASI. Che riguarda l'aumento della tassa locale fino al 3,3 per mille per l'abitazione principale e fino all'11,4 per mille sugli altri immobili.
Renzi non si lasci prendere dalle manie fiscaliste dei suoi predecessori, Monti e Letta!Abbia la forza di rompere gli steccati della mitezza e del dubbio lentocratico. Dia avvio, senza indugio, ad una politica che porti il Paese al reale e stabile superamento della crisi. Una politica che sia di monito a questa scialba UE, affinchè si realizzi, di concerto con gli altri Stati dell'eurozona, un riassetto economico equilibrato e solidale, nell'interesse delle popolazioni europee.
La Germania vuole che l'economia dei paesi più disagiati, sia sempre più compressa in una logica di austerità. Ciò per consentire all'euro-marco di mettersi al riparo dagli effetti inflazionistici dei debiti sovrani. Insomma è la solita solfa! Per cui,in modo penosamente monotono, l'economia europea deve rassegnarsi a sottomettersi alle severità di una Germania egemone e tetragona. A questo punto, se il giovane Renzi non dimostra di rappresentare in modo audace, le reali esigenze della nostra situazione economica, occorre prepararsi per una nuova competizione elettorale.Occorre un atto, cioè, che ridia, secondo i canoni della democrazia, voce ai cittadini, vessati da una tassazione eccessiva e dalle incrostazioni recessive del cronico sottosviluppo in cui versa il Paese. .
Se non muta il rapporto con l'UE, la tanto attesa crescita economica, sarà una chimera; una vuota utopia, vagheggiata da chi si ostina a credere nella validità dell'attuale europeismo. C'è da dire, senza però essere pessimisti, che questa prima apparizione del rampantismo renziano ,nello scacchiere europeo, abbia dato l'impressione di un inatteso flop. La Merkel si è limitata a prendere atto delle buone intenzioni programmatiche del governo italiano, guidato da un rottamatore. Il quale, pare, abbia smesso di rottamare per farsi irretire dalle astuzie tedesche.
Sul fronte interno Renzi deve dimostrare di attuare seriamente le riforme che servono agli italiani dei ceti medio-bassi, per uscire dalle drammatiche difficoltà dell'impoverimento.L'allentamento della pressione fiscale (il cosiddetto cuneo) per i salari di modesto importo, è un segnale apprezzabilissimo. Però va accompagnato da un'equa distribuzione delle risorse, attraverso l'attuazione di una politica di ferreo contenimento della spesa pubblica. In primo luogo è urgente abbattere i picchi iperbolici delle alte retribuzioni e delle scandalose pensioni d'oro.Con i risparmi derivanti da detti abbattimenti, si potrebbero costituire utili fondi per dare vita a forme d'investimento a favore del bistrattatissimo settore giovanile, sia a livello formativo che lavorativo.
Prima di andare a rendere visita alla cancelliera tedesca, Renzi avrebbe dovuto aggiustare, con procedura d'urgenza, le tante storture che impediscono allo Stato di funzionare in modo produttivo. Ciò per migliorare la qualità dei servizi a vantaggio della collettività!.
Le raccomandazioni della leader-ship tedesca, che dirige l'economia dell'UE, rivolte ai nostri governanti hanno sempre toni moralistici ed accusatori! E' ora di finirla!
Il potere finanziario tedesco( che ha fruito dei benefici dell'euro, in quanto equivalente all'indice valutario dell'ex marco!) esca allo scoperto! Dica,chiaro e tondo,che vuole un' UE a immagine e somiglianza della Germania! Cosa che va respinta in modo netto!
Ritornando alla politica interna, si rileva con preoccupazione che, per fare fronte alle aperture sulla detassazione del cuneo fiscale, già si preannuncia una nuova stangata sulla casa, la TASI. Che riguarda l'aumento della tassa locale fino al 3,3 per mille per l'abitazione principale e fino all'11,4 per mille sugli altri immobili.
Renzi non si lasci prendere dalle manie fiscaliste dei suoi predecessori, Monti e Letta!Abbia la forza di rompere gli steccati della mitezza e del dubbio lentocratico. Dia avvio, senza indugio, ad una politica che porti il Paese al reale e stabile superamento della crisi. Una politica che sia di monito a questa scialba UE, affinchè si realizzi, di concerto con gli altri Stati dell'eurozona, un riassetto economico equilibrato e solidale, nell'interesse delle popolazioni europee.
lunedì 17 marzo 2014
A te, Annamaria (Attilio Fiore, 8 settembre 2008)
E' dolce
dirti TI AMO
ora che la forza
a poco a poco
m'abbandona,
e la passione
si svuota .
dei suoi fuochi.
L'amore resiste
al mutamento,
e illumina
i tramonti
di questi giorni
pavidi.
L'esserti vicino
converte quindi
i timori nel vigore
nuovo
di rivivere
la nostra storia.
dirti TI AMO
ora che la forza
a poco a poco
m'abbandona,
e la passione
si svuota .
dei suoi fuochi.
L'amore resiste
al mutamento,
e illumina
i tramonti
di questi giorni
pavidi.
L'esserti vicino
converte quindi
i timori nel vigore
nuovo
di rivivere
la nostra storia.
domenica 16 marzo 2014
Fedele solitudine (Attilio Fiore)
Da quando non ci sei
non c'è più azzurrità
su questo mio cielo
malato di malinconia.
Nelle mie preghiere
c'è l'invocazione forte
di ricongiungermi a te
oltre la vita.
Dentro il delirio mistico
di sentirti ancora
più vicina,
è lancinante il rammarico
per gli incantamenti
di seduzioni incaute
e proditorie
Nell'urna del tuo angelico
riposo, restano, quindi,
tormentose ed inarrestabili
le stille della mia dura e fedele
solitudine.
...
non c'è più azzurrità
su questo mio cielo
malato di malinconia.
Nelle mie preghiere
c'è l'invocazione forte
di ricongiungermi a te
oltre la vita.
Dentro il delirio mistico
di sentirti ancora
più vicina,
è lancinante il rammarico
per gli incantamenti
di seduzioni incaute
e proditorie
Nell'urna del tuo angelico
riposo, restano, quindi,
tormentose ed inarrestabili
le stille della mia dura e fedele
solitudine.
...
mercoledì 12 marzo 2014
A mio padre (Attilio Fiore)
Mio padre non c'è più.
Ha lasciato un'assenza
piena di intransigenze,
di ansie coinvolgenti,
di storie narrate
con senile ripetitività.
Rovistando dentro
il mio essere con lui,
trovo le tracce dure
di una patriarcale invasione.
Ma le asprezze
si ammorbidiscono,
nel ricordarne l'umanità
tenace e sincera.
Pensandolo,
tenace e sincera.
Pensandolo,
mi pervade un dolente moto
E nello scenario
E nello scenario
di una quietante memoria,
mi rivolgo ancora a lui
con il solito lessico,
con il solito commiato:
CIAO PAPA'.
CIAO PAPA'.
martedì 11 marzo 2014
Tristezza (Attilio Fiore)
Tristezza,tenera tristezza!
Cara amica mia
assidua e garbata
Sei carezza che muta
il suo flebile calore
in sottile amarezza.
Mi corri dietro, tristezza,
mentre il pensiero
s'affatica scavando
tra le bellezze
del tempo andato..
Nelle inconsistenze
del presente mi circondi
di felicità perdute.
Scendono sulle afflizioni
lacrime di dolente nostalgia:
sento che ancora vuoi
stare, qui, a farmi compagnia.
Rimani pure nelle penombre
di questo cuore avvilito!
Ma la porta, la lascio aperta..
Può accadere - chissà -
che entri qualcuno
che porti esultanza e gaiezza,
prendendo il posto tuo!
.
Cara amica mia
assidua e garbata
Sei carezza che muta
il suo flebile calore
in sottile amarezza.
Mi corri dietro, tristezza,
mentre il pensiero
s'affatica scavando
tra le bellezze
del tempo andato..
Nelle inconsistenze
del presente mi circondi
di felicità perdute.
Scendono sulle afflizioni
lacrime di dolente nostalgia:
sento che ancora vuoi
stare, qui, a farmi compagnia.
Rimani pure nelle penombre
di questo cuore avvilito!
Ma la porta, la lascio aperta..
Può accadere - chissà -
che entri qualcuno
che porti esultanza e gaiezza,
prendendo il posto tuo!
.
domenica 9 marzo 2014
L'UE e la crisi recessiva che non trova ancora validi sbocchi! (Attilio Fiore)
Ormai occorre fugare ogni dubbio: la via,per dare una botta decisiva contro la crisi che devasta l'economia, passa attraverso il superamento di questa Europa inutilmente e vacuamente unita. Non bisogna essere degli illuminati economisti, per sostenere che i paesi dell'area mediterranea non possono reggere alle restrizioni imposte dal potere finanziario germanico. Un potere che disdegna ogni azione solidaristica atta a realizzare un giusto equilibrio tra realtà disagiate e realtà opulente.
Il trattato di Maastricht ha sconvolto gli assetti economici originari delle nazioni comunitarie, ponendoli
in una struttura valutaria tutt'altro che unificante. L'Italia ha dovuto pagare, per entrare nell'eurozona, lo scotto di una forte svalutazione rispetto alla lira. Ciò ha comportato una drastica involuzione delle nostre energie produttive, determinando una flessione molto negativa del pil, con conseguenze esiziali sul fronte dell'occupazione.
Va posto in rilievo, altresì, che, rispetto alla funesta recessione dell'economia produttiva, si sono verificati fenomeni collaterali come la delocalizzazione delle imprese e l'abuso delle attività speculative sul mercato dei titoli azionari ed obbligazionari. Insomma è un vero guazzabuglio questa UE! Un'UE che occorre rifondare, partendo dai problemi che scaturiscono dall'eccessivo interventismo della bundesbank sulle scelte di politica economica.
L'Italia è al collasso, lo è in modo quasi agonico, ormai. Il debito pubblico cresce; non vi sono risorse sufficienti per attuare le riforme strutturali per il concreto avvio della ripresa. Lo stato, sottoposto ai diktat della Commissione europea, cerca, pervicacemente,soluzioni-tampone di natura vessatoria, innalzando a dismisura, attraverso sigle astruse, il livello del prelievo fiscale ai danni dei contribuenti onesti che non evadono.
Intanto il governo Renzi deve fare i conti con una burocrazia pubblica che è molto arroccata sui suoi ricchi privilegi e sulle sue arretratezze professionali. Arretratezze che molto spesso vanificano, per incompetenze varie, l'utilizzo di risorse finalizzate provenienti dall'UE.
Andare a votare per il rinnovo del parlamento europeo, è un esercizio elettorale prettamente formale, che non incide sul funzionamento delle istituzioni comunitarie.Il parlamento europeo - infatti - è una sovrastruttura.dai poteri limitati. Chi muove le leve di comando dell'Europa è il colosso tedesco, che tende al pangermanesimo economico del continente.
L'UE,attraverso le competenze parlamentari, in pratica, fa solo mera burocrazia.Essenziali e decisive invece sono le funzioni della BCE in materia di politica finanziaria.
Sta di fatto che non vi è all'orizzonte nessuna tangibile soluzione per la crisi della nostra economia. L'Italia accusa, da tempo, una grave carenza deficitaria nel mercato dei consumi interni, che ha portato al fallimento il settore terziario.
E' molto difficile per Renzi ubbidire alla Merkel e, in contemporanea, creare i presupposti per mettere in moto l'economia produttiva del Paese.Occorre subito rinegoziare i limiti entro cui le dinamiche congiunturali possono muoversi per consentire la concreta crescita del pil. Oppure si pensi, di concerto gli altri stati mediterranei dell'eurozona, alle fasi di rientro nel vecchio conio, sbaraccando questa inservibile UE.
D'altronde è da rilevare che al prossimo parlamento europeo, l'antieuropeismo sarà molto presente; e potrà avere una spinta dirompente nei confronti dell'attuale sterile politica, che finora ha impedito all'Europa comunitaria di crescere in modo egualitario e solidale..
Il trattato di Maastricht ha sconvolto gli assetti economici originari delle nazioni comunitarie, ponendoli
in una struttura valutaria tutt'altro che unificante. L'Italia ha dovuto pagare, per entrare nell'eurozona, lo scotto di una forte svalutazione rispetto alla lira. Ciò ha comportato una drastica involuzione delle nostre energie produttive, determinando una flessione molto negativa del pil, con conseguenze esiziali sul fronte dell'occupazione.
Va posto in rilievo, altresì, che, rispetto alla funesta recessione dell'economia produttiva, si sono verificati fenomeni collaterali come la delocalizzazione delle imprese e l'abuso delle attività speculative sul mercato dei titoli azionari ed obbligazionari. Insomma è un vero guazzabuglio questa UE! Un'UE che occorre rifondare, partendo dai problemi che scaturiscono dall'eccessivo interventismo della bundesbank sulle scelte di politica economica.
L'Italia è al collasso, lo è in modo quasi agonico, ormai. Il debito pubblico cresce; non vi sono risorse sufficienti per attuare le riforme strutturali per il concreto avvio della ripresa. Lo stato, sottoposto ai diktat della Commissione europea, cerca, pervicacemente,soluzioni-tampone di natura vessatoria, innalzando a dismisura, attraverso sigle astruse, il livello del prelievo fiscale ai danni dei contribuenti onesti che non evadono.
Intanto il governo Renzi deve fare i conti con una burocrazia pubblica che è molto arroccata sui suoi ricchi privilegi e sulle sue arretratezze professionali. Arretratezze che molto spesso vanificano, per incompetenze varie, l'utilizzo di risorse finalizzate provenienti dall'UE.
Andare a votare per il rinnovo del parlamento europeo, è un esercizio elettorale prettamente formale, che non incide sul funzionamento delle istituzioni comunitarie.Il parlamento europeo - infatti - è una sovrastruttura.dai poteri limitati. Chi muove le leve di comando dell'Europa è il colosso tedesco, che tende al pangermanesimo economico del continente.
L'UE,attraverso le competenze parlamentari, in pratica, fa solo mera burocrazia.Essenziali e decisive invece sono le funzioni della BCE in materia di politica finanziaria.
Sta di fatto che non vi è all'orizzonte nessuna tangibile soluzione per la crisi della nostra economia. L'Italia accusa, da tempo, una grave carenza deficitaria nel mercato dei consumi interni, che ha portato al fallimento il settore terziario.
E' molto difficile per Renzi ubbidire alla Merkel e, in contemporanea, creare i presupposti per mettere in moto l'economia produttiva del Paese.Occorre subito rinegoziare i limiti entro cui le dinamiche congiunturali possono muoversi per consentire la concreta crescita del pil. Oppure si pensi, di concerto gli altri stati mediterranei dell'eurozona, alle fasi di rientro nel vecchio conio, sbaraccando questa inservibile UE.
D'altronde è da rilevare che al prossimo parlamento europeo, l'antieuropeismo sarà molto presente; e potrà avere una spinta dirompente nei confronti dell'attuale sterile politica, che finora ha impedito all'Europa comunitaria di crescere in modo egualitario e solidale..
venerdì 7 marzo 2014
Semplici emozioni(a briglie sciolte). (Attilio Fiore)
Sei nata ieri
nel mio cuore
disfatto e sbandato
e già ci amiamo
.
Sei l'approdo sicuro
dopo gli assilli tremendi
di onde impetuose
.
Il sole riappare,
il mare si placa.
Nel tuo sguardo sereno
scorgo la pace
che cerco da tempo.
..
Non dirmi chi sei!
Mi basta soltanto
sapere che esisti..
Mi basta ammirare
il tuo volto sincero!
Amarti,
non è il dolce delirio
di un sogno notturno-
Amarti,
è il caldo contatto
di un bacio, ..
è il nodo spontaneo
che lega due cuori.
è l'addio agli affanni
del triste passato.
.
Corriamo, tu ed io,
uniti sui cavalli briosi
della nostra passione!:
Vada a briglie sciolte
la felicità!.
nel mio cuore
disfatto e sbandato
e già ci amiamo
.
Sei l'approdo sicuro
dopo gli assilli tremendi
di onde impetuose
.
Il sole riappare,
il mare si placa.
Nel tuo sguardo sereno
scorgo la pace
che cerco da tempo.
..
Non dirmi chi sei!
Mi basta soltanto
sapere che esisti..
Mi basta ammirare
il tuo volto sincero!
Amarti,
non è il dolce delirio
di un sogno notturno-
Amarti,
è il caldo contatto
di un bacio, ..
è il nodo spontaneo
che lega due cuori.
è l'addio agli affanni
del triste passato.
.
Corriamo, tu ed io,
uniti sui cavalli briosi
della nostra passione!:
Vada a briglie sciolte
la felicità!.
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